venerdì 29 ottobre 2010

ღ Storie di animali ღ

Sono stata molto giù in questi giorni che non mi andava di scrivere , ma girovagando nel web mi sono imbattuta in questa storia scritta da una bambina di terza media e la sua storia mi ha commossa a tal punto che vorrei condividerla  con voi.
Lo ha scritto come tema a scuola ....ve lo riporto qui' perché penso sia una storia speciale...un amore speciale.


Ecco vi presento.........Kimbo!!! 

Kimbo è più di un cane, è il mio migliore amico, anzi quasi mio fratello.
Kimbo è un cagnolino di media taglia, color caffè, da cui il suo nome.
E' un meticcio incrociato con un levriero.
Ha degli occhi color marrone scuro, che quando mi fissano mi danno un senso di tristezza.
Kimbo è ormai già adulto, credo abbia due o tre anni, ma siamo amici da circa uno.
Fin da quando ero piccola, tormentavo incessantemente il papà perchè adottassimo un cane, che mi facesse compagnia, e l'anno scorso, lui ha ceduto.
Mi ha fatto una grande sorpresa che non dimenticherò......era la vigilia di Natale , il momento più magico dell'anno, quando l'albero è addobbato, e c'è quell'atmosfera che ti fa sentire a casa tua.
Io stavo andando con i nonni a casa del Papà, per la tradizionale cena familiare, ero emozionatissima, perchè dal Papà ci si diverte sempre, che sia o no festa.
Non mi aspettavo niete di grandioso, ma invece la sorpresa mi aspettava giusto in camera mia.
Quando sono arrivata tutti erano in agitazione, non capivo il perchè, tutti mi invogliavano ad andare in camera mia.
Stranamente la porta era chiusa, l'aprii un 'po' confusa.........e li lo vidi......un cagnolino marrone a pelo corto, lo fissai per un tempo che pareva interminabile, e poi gridai a più non posso, non riuscivo a contenermi, saltavo, correvo, non mi fermavo più dalla gioia.
Il cane nel vedermi così agitata, chissà cosa avrà pensato.
Poi, quando mi calmai chiesi il nome della bestiola, ma non me lo dissero, invece volavano che leggesi una lettera che era nella cuccia del cane, che era destinata a me.
L'aveva scritta il Papà a nome di Kimbo, dove c'era scritto il nome , la provenienza ecc....
Lo lessi con entusiasmo. Non riuscivo a crederci, quel cane era mio!
Ora, mentre racconto questo episodio, è come se lo rivivessi, passo per passo, emozione per emozione, è un Flash-back speciale.
Kimbo si è adattato subito all' ambiente, ma non tanto presto ai nostri gatti: Ciro, Biro Mora e Tino.
Mi ha sorpreso molto a come si sia affezionato a noi, e come ce lo dimostri.
Quando arrivo a casa da scuola lui sente il rumore del motore della macchina e mi viene incontro abbaiando e scodinzolando.
Questa cosa la fa anche per salutare il Papà, i Nonni e la Laura la fidanzata del Papà.
E' talmente affezionato a me, che anche se non ci sono dorme sul mio letto, a fianco a me, così non mi posso muovere, e così di mattina ho il mal di schiena.
Se siamo sul divano, lui alle volte ci salta sopra, anche se non potrebbe, perchè vuole stare vicino a noi sempre.
Quando Papà arriva dal lavoro Kimbo salta come un matto, e lo segue come un francobollo segue la busta, quando deve farsi la doccia lui resta a fissare i suoi movimenti.
Laura ha avuto occasione di insegnarli a stare seduto quando richiesto, quindi prima di uscire per la sua passeggiata mattutina gli diciamo di sedersi prima di mettergli il guinzaglio, ma ora lo fa senza che tu glielo dica! E' un fenomeno!!
Credo che averlo in casa abbia cambiato la vita a noi, che a lui.
Io ho imparato a prendermi cura di un essere vivente, che ha bisogno di cure, il papà e la Laura a non preoccuparsi del pavimento graffiato.
Counque credo che Kimbo abbia imparato di più.
Quando l'hanno preso, aveva paura delle persone, perchè i padroni precedenti lo picchiavano e bastonavano, e quidi ora ha paura della scopa, e se gliela fai vedere trema dalla testa alla coda, e con quest' ultima tra le gambe resta nascosto per un bel po'.
Kimbo ha anche imparato ad abbaiare agli sconosciuti, quindi di notte ci fa da antifurto.
Più di una volta, di giorno ha visto un Marocchino, e abbaiava per mandarlo via , così la nonna ha usato come scusa per far andar via l'uomo sconosciuto.
Kimbo fa parte della famiglia, è il mio cane!
E' come una piccola persona, non lo sostituirei con nessun altro animale.
Ci vogliamo molto bene.Tra noi c'è un legame quasi magico!
Ma questo è il bello di avere un cane.


Tema scritto da Amanda Abetini

classe III a scuola media Paschini Aquileia 

Kimbo è una cane addottato al canile di Porpetto


3 commenti:

  1. Ben vengano le adozioni dai canili.Pochi giorni fa è stata approvata una legge contro il traffico degli animali(ho fatto un post a riguardo)sperimo che sia solo un passo iniziale verso una maggiore tutela.Saluti a presto

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  2. è scritta col cuore,questa lettera.Mi piace molto la storia di Kimbo,che ha trovato una famiglia che lo accudisce,ma soprattutto una persona che lo ama.
    Baci
    lu

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